Sono stanco dei musei, cimiteri delle arti.

Alphonse de Lamartine

 

Quasi due secoli fa Alphonse de Lamartine, con la sua caustica invettiva, voleva provocare una riflessione sul ruolo dei musei nella società e sul loro rapporto con l’arte vivente. Ma dove ci hanno condotto, oggi, questa e molte altre simili riflessioni? La museologia e la museografia degli ultimi cinquant’anni hanno rielaborato in molteplici versioni il rapporto tra luogo museale, opera, contesto socio-economico e pubblico, al fine di sviluppare un’idea sempre più adatta alla variabilità delle opzioni. In questo ventaglio di realtà, ruolo significativo ha avuto la commistione di linguaggi differenti, che si sono integrati nelle dinamiche educative e di fruizione del museo. Ne è nata una rielaborazione anche e soprattutto del ruolo dello spettatore, sempre meno fruitore passivo e sempre più parte integrante, fin anche a divenire egli stesso agente operante e partecipativo, in un continuo mutuare del programma espositivo.

 

Le funzioni educativa, informativa e ludica, proprie del museo, si trovano quindi a confrontarsi quotidianamente con nuovi bisogni e nuovi strumenti: in questo contesto è nato il Museum Theatre, felice commistione dei linguaggi scenici e teatrali con i bisogni comunicativi del museo e delle sue collezioni. È bene tener conto che per Museum Theatre si intende non una semplice, e talvolta vuota, rievocazione scenico-storica, ma lo sviluppo di un programma culturale integrato con la mission del museo e con le finalità previste dal percorso espositivo coinvolto: si tratta effettivamente di una fusione, costantemente mutevole, tra le prerogative della museologia e della teatrologia, della museografia e della scenotecnica. L’operatore di Museum Theatre, sia esso il creatore del percorso, il suo sviluppatore o l’artista esecutore, deve pertanto avere consapevolezza di entrambi i mondi, della necessità di integrazione dei linguaggi e, soprattutto, del contesto (fisico, sociale, culturale) in cui l’intervento si inserisce.

 

Opere MuTe” nasce dalla ricerca e dalla sperimentazione nei linguaggi del Museum Theatre che Babi ha sviluppato in quasi vent’anni di collaborazione con le istituzioni museali e le realtà espositive, pubbliche e private. Le attività di Opere MuTe nascono a partire da un attento e approfondito studio della mission del museo e/o dell’esposizione, del programma museologico, dell’utenza reale e prevista e, soprattutto, delle necessità di completamento degli strumenti comunicativi previsti. A questa prima fase, compiuta in costante contatto e collaborazione con l’istituzione museale, segue l’attività di sviluppo del percorso e degli interventi di Museum Theatre, che Babi compie declinando le peculiarità del lessico teatrale in modalità e forme differenti, che vanno dalla messa in scena tradizionale, allo storytelling, alla performance coreutico-museale, alla rievocazione filologica, alla creazione interattiva. Qualunque sia la forma prevista, l’intervento di “Opere MuTe” è sempre e comunque integrato nella proposta museale, mai oppositivo o alternativo, ma complementare: è proprio alla luce di questo imperativo che il medesimo percorso viene declinato in forme e linguaggi differenti, per essere fruibile a sezioni differenti di pubblico.

Al termine di ogni percorso, inoltre, Opere MuTe compie sempre un’attenta analisi dei traguardi ottenuti, anche in collaborazione con università e istituti di ricerca.

 

I percorsi di “Opere MuTe” nascono sia su diretta richiesta dell’istituto museale sia per libera proposta di Babi, anche al fine di creare percorsi intermuseali che sviluppino un concetto di unità museologica attraverso la città: in questa prospettiva, molteplici sono i progetti dedicati a luoghi culturali extramuseali, i percorsi itineranti e le attività di formazione trasversale. Particolare attenzione è data inoltre ai progetti riservati ai minori e alle scuole, utenza privilegiata in un concetto di formazione di base.

Opere MuTe è un progetto A.P.S. Babi

www.ilbabi.it

segreteria.babi@gmail.com

PER INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI: +39.351.815.0719

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